Fai usare a SSH un proxy SOCKS che hai già
Usa un proxy SOCKS esistente come trasporto per una connessione SSH tramite un helper ProxyCommand compatibile.
ssh -D crea un listener SOCKS; non seleziona un proxy esistente per la connessione di SSH stesso. Con l'implementazione nc di OpenBSD, usa una voce host nella configurazione del client SSH, ad esempio ~/.ssh/config:
Host server-via-socks
HostName ssh.example.com
User alex
ProxyCommand nc -X 5 -x 127.0.0.1:1080 %h %p
Invoca ssh server-via-socks. L'helper contatta il servizio SOCKS5 sulla macchina del client SSH e richiede l'host/porta di destinazione. SSH esegue poi il consueto controllo della chiave host e l'accesso utente all'interno del flusso.
Verifica il supporto dell'helper prima di inserire una password del proxy. OpenBSD nc documenta l'autenticazione proxy per HTTP CONNECT, non l'autenticazione SOCKS. Un servizio SOCKS protetto da credenziali potrebbe richiedere un altro helper compatibile. Mantieni l'autenticazione del proxy condiviso invece di rimuoverla per adattarti a un client non supportato.
La destinazione vede la connessione in uscita del proxy, mentre la verifica SSH identifica ancora il server reale. Il mancato raggiungimento della sua porta avviene prima dell'accesso SSH; un tunnel accettato seguito dal rifiuto della chiave riguarda le credenziali SSH.
L'impostazione si applica a questa connessione SSH. Non configura il traffico del browser né ogni altra applicazione.