Un account di inoltro SSH esistente può limitare le coppie di destinazione usate dai suoi client SOCKS. Un frammento lato server può consentire un servizio con nome:

Match User proxyuser
    PermitOpen api.example.net:443

Integratelo con la politica di autenticazione e inoltro già esistente dell'account. PermitOpen non concede di per sé il permesso di inoltro e non disattiva l'accesso alla shell.

OpenSSH confronta i nomi di destinazione forniti senza eseguire ricerche di indirizzi per quel confronto. Salvo le forme wildcard documentate, il valore non è un modello generale di nome host.

Questo conta per SOCKS5. Un client che invia api.example.net con la porta 443 può corrispondere a quella coppia. Un client che risolve lo stesso nome localmente e invia un IP numerico ha fornito una stringa di destinazione diversa. Anche un alias che risolve allo stesso indirizzo è diverso.

Mantenete la modalità di risoluzione locale o tramite proxy del client coerente con la regola prevista. La successiva risoluzione del nome host consentito determina comunque dove si connette il server; questa impostazione non è un divieto consapevole del DNS per ogni indirizzo privato.

Esaminate insieme a questo le restrizioni specifiche per chiave e le altre impostazioni del server applicabili, perché qualsiasi ulteriore divieto di inoltro può ancora rifiutare la richiesta.

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