Mantieni la scelta del proxy nell'operazione di download. Dopo che httr ha restituito la pagina, analizza i byte di quella risposta invece di passare l'URL a un altro downloader.

Dati un vettore urls e un data frame proxies non vuoto con colonne host e port intero:

pages <- vector("list", length(urls))
stopifnot(nrow(proxies) > 0L)

for (i in seq_along(urls)) {
  row <- ((i - 1L) %% nrow(proxies)) + 1L
  response <- httr::GET(
    urls[[i]],
    httr::use_proxy(proxies$host[[row]], proxies$port[[row]]),
    httr::timeout(30)
  )
  httr::stop_for_status(response)
  pages[[i]] <- xml2::read_html(httr::content(response, as = "raw"))
}

Per le richieste a pagine pubbliche consentite tramite intermediari pubblici, la lista di proxy HTTP fornisce candidati per le colonne host e port. L'indice scorre dalla prima riga proxy all'ultima e ricomincia. Ogni chiamata ha la propria configurazione proxy; il processo R può continuare a funzionare.

Le pagine risultanti contengono documenti HTML analizzati. Applica rvest::html_elements e le funzioni di estrazione necessarie a quei documenti. Passare un URL a read_html avvierebbe invece un nuovo recupero con la configurazione di rete propria di quel percorso.

Per i proxy autenticati, passa l'account scelto tramite gli argomenti username e password di use_proxy. Un endpoint diverso non garantisce un IP di uscita pubblico diverso, quindi scegli il pool in base al comportamento di uscita reale del servizio.

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