output {
  elasticsearch {
    id => "remote_cluster"
    hosts => ["https://es.example:9200"]
    proxy => "${ES_PROXY:}"
  }
}

Aggiungete questo alla pipeline esistente. hosts resta l’endpoint HTTP del cluster, mentre ES_PROXY del processo Logstash può fornire un URI approvato come http://proxy.example:8080.

Il riferimento di output Elasticsearch richiede un URI proxy e accetta esplicitamente una stringa vuota come non impostata. Il valore predefinito vuoto dell’espressione consente a questa istanza di non avere un proxy esplicito dove non è necessario.

Conservate l’autenticazione del cluster, l’indice e le impostazioni TLS. Un cluster raggiungibile pubblicamente può usare un candidato HTTP dal elenco di proxy HTTP solo su una rotta che consente intermediari pubblici e in cui non sono configurate credenziali proxy; verificate l’accesso all’host e alla porta reali del cluster. Un altro output può scegliere un altro proxy senza modificare ogni client HTTP Java nella JVM.

La sostituzione delle variabili d’ambiente avviene mentre Logstash carica la pipeline. Impostate la variabile all’avvio reale del servizio o del container, non in un terminale successivo non correlato.

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