Un’esclusione copiata dalla variabile NO_PROXY della shell non è automaticamente valida in Maven. L’elenco nonProxyHosts di Maven separa le voci con una barra verticale, non con le virgole comuni nelle variabili d’ambiente.

Una voce proxy nelle impostazioni utente desiderate può avere questo aspetto:

<settings>
  <proxies>
    <proxy>
      <id>outbound-proxy</id>
      <active>true</active>
      <protocol>http</protocol>
      <host>203.0.113.10</host>
      <port>8080</port>
      <nonProxyHosts>localhost|*.example.internal</nonProxyHosts>
    </proxy>
  </proxies>
</settings>

Questo è un frammento illustrativo delle impostazioni relativo alla sezione proxies. Integralo nel file esistente invece di sostituire mirrors, servers e profiles estranei alla modifica. Usa l’indirizzo effettivo del proxy. Se sono consentiti proxy HTTP pubblici per la richiesta al repository, l’elenco dei proxy HTTP fornisce possibili coppie host-porta.

Corrispondenza con l’host del repository

Applica le esclusioni ai nomi host effettivamente contattati da Maven. L’URL di un repository interno e un nome host pubblico per i download possono richiedere percorsi diversi. Non inserire un intero URL di repository, percorso compreso, in un campo destinato a modelli di host.

I caratteri jolly sono supportati, ma evita un modello troppo ampio soltanto per far sparire un errore. Dopo la modifica verifica separatamente il nome interno desiderato e un repository pubblico.

Individuare le impostazioni effettivamente usate

Maven può combinare impostazioni globali e utente, e una singola invocazione può selezionare un file di impostazioni alternativo. Un IDE può usare un’installazione o una configurazione Maven diversa dal terminale. Modificare un file che l’invocazione in errore non legge mai non cambierà il suo percorso.

Conta anche il flag di attivazione del proxy. Host e porta scritti correttamente in una voce inattiva non dimostrano che Maven la sceglierà.

Tenere distinti i due server

Le credenziali del proxy vanno nella voce proxy quando quel servizio le richiede. Le credenziali di un repository privato di artefatti vanno nella configurazione del server pertinente. Fornire il token del repository non risponde a una richiesta di autenticazione del proxy.

Se le richieste continuano a fallire, annota l’URL del repository selezionato, la risposta o l’errore di connessione e l’origine delle impostazioni effettive. Stabilisci prima se la richiesta doveva passare dal proxy o direttamente; cambiare insieme la sintassi dell’elenco e l’endpoint rende il risultato più difficile da interpretare.

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