Per un'applicazione che usa la classe API di Tweepy 4.14, passate il proxy a quel client:

api = tweepy.API(
    auth,
    proxy="http://proxy.example:8080",
    timeout=20,
)

Lo snippet presuppone che Tweepy sia caricato e che auth sia il gestore di autenticazione già presente nell'applicazione. L'instradamento tramite proxy non sostituisce l'account del provider né i suoi permessi API. Dove sono consentiti intermediari pubblici, il elenco di proxy HTTP offre candidati per questa rotta HTTP senza account proxy.

La classe API documentata è l'interfaccia v1.1 di Tweepy. Il suo argomento proxy fornisce l'intermediario HTTP usato per le richieste. Una ricetta storica che sostituiva l'opener globale di urllib non configura un client moderno il cui trasporto reale è una sessione Requests.

Mantenete l'istanza configurata dove vengono eseguite le operazioni. Creare questo oggetto e poi chiamare un'altra istanza API altrove lascia la rotta prevista sull'oggetto inutilizzato.

Il client v2 di Tweepy è una classe separata con un costruttore diverso. Adattate l'integrazione del proxy a quell'interfaccia invece di dare per scontato che ogni oggetto Tweepy accetti gli argomenti della classe API. L'argomento esplicito qui sopra è utile per mantenere la generazione di client corrispondente senza cambiare il comportamento del proxy per librerie Python non correlate.

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